Fundraising – 30 Luglio 2025
Scopri come Emergency affronta le conseguenze della guerra nella Striscia di Gaza: cure, resistenza e impegno continuo nonostante la tregua
Una tregua che non segna la fine della sofferenza
Dal 17 gennaio 2025, Emergency è presente nella zona umanitaria di al‑Mawasi, nella Striscia di Gaza, dove l’“accordo di cessate il fuoco” ha portato una speranza momentanea, ma non ha risolto i problemi che affliggono la popolazione civile. Come sottolinea Francesco Sacchi, capomissione a Gaza, la tregua non rappresenta il ritorno alla normalità.
Il dramma quotidiano della popolazione
Le conseguenze di oltre 15 mesi di conflitto sono devastanti: il 90% della popolazione vive in tende o rifugi di fortuna e tutte le abitazioni hanno subito danni. Le cliniche costruite da Emergency offrono assistenza per patologie respiratorie e della pelle, causate dalle condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie.
Un nuovo centro ad al‑Qarara: assistenza consolidata
Emergency ha annunciato l’apertura di una nuova struttura ad al‑Qarara, destinata a offrire:
cure di base
pronto soccorso
assistenza per la salute riproduttiva
follow-up infermieristico
Un presidio fondamentale per una popolazione ancora esposta a emergenze mediche, psicologiche e logistiche quotidiane.
Il ruolo del Terzo Settore e del fundraising
Questa situazione richiama ancora una volta il valore del lavoro delle ONG e dei fundraiser:
garantire accesso alle cure
fornire risposte immediate dove i sistemi collassano
mobilitare risorse e attenzione dove il mondo rischia di dimenticare
Il Terzo Settore resta un pilastro di prossimità e resilienza in scenari di crisi, e il fundraising ne è il motore etico e concreto.











